François Ozon emoziona la Croisette: il regista francese torna in concorso al Festival di Cannes con «Tout s’est bien passé». Alla base di «Tout s’est bien passé» c’è il romanzo omonimo di Emmanuèle Bernheim, che ha raccontato la propria storia con suo padre. la pellicola non diventa mai la tetra cronaca di un’ agonia, ma mantiene e anzi aumenta verso il finale il tono scanzonato della commedia, con l’anziano André che continua a dispensare spiritosaggini fin sull’ambulanza diretta a Berna, dove, per evitare conseguenze legali, alle figlie è consigliato di non salire